Un pagliaio di interessi,
tastoni in cerca d’amore,
vengo punto da un ago,
sanguino…
Astolfo trasognato, in su la via trottava,
sul suo bell’alifante, silente se ne stava,
quando vide l’alba, non seppe cosa fare,
ritornò le briglie, senza più tornare…
L’uomo testa di fungo ha le tasche piene di vermi,
nelle notti di terra,
pei cieli di novembre.
testo inviato da Giacomo Fadda.