Dalla lettura approfondita che metà giuria ha esercitato sui testi, si evincono i seguenti vincitori per l’edizione 2010:
- Vincitore miglior testo Scrivere l’essenziale 2010: Marcantonio
- Vincitore miglior foto Scrivere l’essenziale 2010: Albamarina
In attesa che l’altra mezza giuria dica i suoi vincitori, invierò i premi meritati (le poesie di Borges e un libretto fotografico) ai due autori citati.
E’ sempre una grande emozione. Non importa in quanti si partecipa, il fatto stesso di esserci è un privilegio.
Grazie.
ecco, per la prima volta mi tocca di buttar giù due righe per ringraziar di un premio:
“Ma graziegraziegrazie!
Son proprio contento un gran bel po’.
Mi vien da parafrasare i ciclisti del tempo che fu.
Mi vien in mente quell’altra volta che son stato premiato: era la prima metà degli anni ’70, ero arrivato terzo, in una gara di sci, eravam tre concorrenti.
Qui era decisamente più difficile arrivar in zona premio: niente podio, solo un eletto e ben altri nove concorrenti; ma è anche giusto dire che questa, a mio parere, non è una gara, è un lavoro di gruppo e credo sarebbe essenziale che tutti i contributi di concorsi come questo, che ci stimolano alla ricerca creativa, meritassero, in egual misura, una visibilità maggiore nella rete -cosa che magari hanno già, a mia insaputa-
Grazie ancora.”
poi, magari, l’altra metà della giuria cambia il risultato e mi toccherà di restituire il premio; pazienza
Marcantonio
in effetti quello che avevo scritto qua stamattina era un po’ un’accozzaglia di stupidaggini, non ce n’è traccia e in fondo è meglio così;
invece che star lì a cercare di ricordarmelo per poterlo riscrivere di nuovo riduco all’essenziale e ringrazio di cuore i giurati
L’altra metà della giuria ha letto e riflettuto. Quest’anno ha deciso cioè per premiare quell’essenziale primo, senza il quale non vi sarebbe stata nessuna scrittura essenziale da leggere e premiare. Il vincitore di questa edizione (giunta al sesto anno!) quindi a mio insindacabile giudizio: Matteo Pelliti.
Ed era anche l’ora di premiare l’ideatore di questo concorso, no?
(sorrido)
Cari saluti
Massimo Bocchia
giustissimo;
cosa faccio, quando ho finito di legger le poesie, imbusto il libro e glielo spedisco?