A mia totale insaputa (e quindi con vera sopresa) l’Essenziale parteciperà al PiùBlog di Roma, manifestazione all’interno della quale alcuni tra i vostri testi verrano interpretati da giovani attori.
Che ve ne pare?

A mia totale insaputa (e quindi con vera sopresa) l’Essenziale parteciperà al PiùBlog di Roma, manifestazione all’interno della quale alcuni tra i vostri testi verrano interpretati da giovani attori.
Che ve ne pare?

Va bene, allora io (Max) aggiungo essenzialmente questo:
Grazie a tutti!
Ci rileggiamo per l’essenziale agosto2007.
Ciao!
Chi avreste premiato? e perché?
Quali suggerimenti proporreste per le prossime edizioni?

Ed ora,
chi continua a visitare queste pagine,
ormai (per il 2006) essenzialmente concluse?
Il senso ultimo del Tractatus è insomma un senso etico, come Wittgenstein stesso dice in una lettera a L. von Ficker: “… il senso del libro è un senso etico… il mio lavoro consiste di due parti: di quello che ho scritto, ed inoltre di tutto quello che non ho scritto. E proprio questa seconda parte è quella importante… quello che non ho scritto, quello che non è detto poiché non dicibile scientificamente è la parte più importante: l’etica e la religione“.
“Il positivismo sostiene che ciò di cui possiamo parlare è tutto ciò che conta nella vita. Invece Wittgenstein crede appassionatamente che tutto ciò che conta nella vita umana è proprio ciò di cui, secondo il suo modo di vedere, dobbiamo tacere. Quando ciò nonostante egli si prende immensa cura di delimitare ciò che non è importante, non è la costa di quell’isola che egli vuole esaminare con tanta accuratezza, bensì i limiti dell’oceano” (Engelmann).
Nella prefazione al Tractatus, Wittgenstein aveva scritto di “avere nell’essenziale risolto definitivamente i problemi“. Di conseguenza Wittgenstein tacque. Per diversi anni non si occupò più di filosofia.
Ma nel 1929 egli ritornò a Cambridge. Aveva concluso che i problemi filosofici non erano stati definitivamente risolti. In particolare tre eventi – la riflessione sulla matematica, i colloqui con altri pensatori e l’esperienza di maestro elementare e la conseguente riflessione sul linguaggio infantile – spinsero Wittgenstein ad assumere una prospettiva teorica diversa nell’interpretazione del linguaggio.
Per Wittgenstein bisogna smettere di credere che il significato di un termine consista in una realtà ad esso corrispondente, che ogni espressione linguistica possieda un significato fisso, che tutte le proposizioni debbano essere riducibili a proposizioni elementari e, in generale, che il linguaggio coincida con le proposizioni “vere-false” che raffigurano la realtà.
Secondo il Wittgenstein delle Ricerche filosofiche, vi sono molteplici forme di linguaggio e questa molteplicità non può neppure essere stabilita una volta per tutte: nascono continuamente nuovi tipi di linguaggio, nuovi giochi linguistici, mentre altri cadono in disuso. Wittgenstein sottolinea adesso la natura pragmatica del linguaggio, e mostra come il significato sia inscindibile dal contesto antropologico al cui interno l’attività linguistica si costituisce. Esso è dunque funzione dell’uso, nel senso che varia in relazione ad ogni variare del contesto d’uso, e viene in tal modo a perdere ogni fissità.
Il linguaggio è visto da Wittgenstein come un insieme di giochi linguistici, che si costituiscono all’interno delle varie forme di vita, dall’interno delle istituzioni e nell’ambito delle diverse culture che si realizzano nel corso dello sviluppo storico delle società umane.
Esistono “oggetti essenziali“? Essenziali in sé, essenziali per voi?
Potete segnalarci l’immagine del vostro “oggetto essenziale” (indicando preferibilmente l’url dell’immagine e non allegando il file, qui nei commenti o via mail)

Speditamente spediti due libri a due tra i vincitori.

Libro con le ali (1998) di Davide Ragazzi
Nonostante io sia stato decapitato, segnalo i legàmi che più mi hanno legato tra tutti i testi, i quasi primi; e forse anche il “quasi” è un concetto essenziale. Almeno per me
Blenuit
limpidissima
Guerrero
un gesto essenziale
Bleusouris
aporetica
Barbavittoriosa
futuristicamente nicciana
Ghost
Teologicamente ineccepibile
Squonk
Burlone
Kraus
Acuta saggezza linguistica
Beloved
L’essenziale facoltativo, notevole.
DrTarr
Terapeutico
Elena(2)
Illuminante!
Diebouleversant
Nerudiana e compiuta, ottima
Paolin
Abbagliante “nitore”.
Andrea
Esercizi di stile
Pleto
Geniale coazione a ripetere.
Diotima
Schopenhaueriana
mammagiovanna
Primordialmente affettiva
Mariastio
Performativa
Ibolya
Narratologica
Mr.Chili
Lessicomania essenziale

Sul testo medioaritmetico e vincente di A.
La grafia che rivela l’inesplicabilità dell’essenziale.
Sul testo matitarossoblu di Aitan(2)
Quando essenziale e superfluo si (con)fondono.
Sul testo matitarossoblu di Devilmanga
L’emozione essenziale di una nostalgia.
Sul testo migliorspazio di 21venti
L’essenziale respirato a pieni polmoni.
Sul testo fuoridalloschermo di Bellalu
Far vedere l’invisibile sete di essenziale.
Sul testo fuorilinea di Marchino
Il rumore vitale che nasconde 4 essenziali parole.
Sul testo perqueneau? di Flounder
La biografia autografata di una vita essenziale.
PS – Ma i links sono essenziali?
Andando oltre i testi già sotto premiati,
1/3 dei con-giurati [cioè Max] desidera ancora segnalare:
Albamarina - la scelta essenziale;
Deartevenandicumvibus – lo stupore essenziale;
dieBouleversant - la nudità essenziale;
Mariastio – il succo essenziale.
Il “mediaritmeticamente” vincitore unico di Scrivere l’essenziale 2006 è:
A.

Continua….
In attesa di nominare il “Vincitore dell’Essenziale06“, procediamo alla pubblicazione dei vari Premi che hanno accompagnato questa terza edizione. Vogliamo ringraziare sinceramente tutti gli autori che hanno voluto partecipare con ben 106 contributi. Quindi, con il filo di voce che mi è rimasto dopo la decapitazione ordita dai miei congiurati, posso proclamare:
Premio MatitaRossa&Blu
Ex aequo: Aitan(2) e Devilmanga
Premio Migliore Spazio
21Venti
Premio Fuori dallo Schermo
Bellalu
Premio Fuori Linea
Marchino
Premio PerQueneau?
Flounder
Premio Grafie Facoltative
Chi ha inviato la propria grafia.

E il vincitore è………….

PS – E’ che per risolvere l’indecisione,
la croce ce l’avevamo. Ci mancava la testa…
Qui siamo agli antipodi dei podi: siamo anti-podi.

Domani: una specie di….premiazione…..
Giudicare, in fondo, è…darci un taglio.


Nel frat-tempo, fatevi beffe della Giuria (nei commenti qui sotto) ed esprimete qualsiasi tipo di osservazione/commento/giudizio su questa 3a edizione di “Scrivere l’essenziale”.

Eureka! 2/3 della Giuria sono già in disaccordo!
…per ora.

Nella foto, La Giuria in un momento di svago…..
Coi corbezzoli e sommacchi di Spagna
Ah che gusto correre e correre da una bellissima stella cadente ad altra filante come zucchero sempre fuso e impicciato fino a quando non precipito per quel maledetto peso specifico.
Sono un verme grasso come un maiale dalle cinque personalità e mi son chiesto, come voi del resto (inutile che facciate finta di niente e fischiettate obliqui come windsurf) che cosa accadrà di noi quando moriremo.
Caduto con l’ennesima stella cadente impicciata di traverso al pube mi sono pulito le cinque personalità che tendono a peggiorare a mano a mano che si avanza fino al precipizio determinante.
Da verme grasso come un maiale sono alfine trasformato in una media tra un presidente di consiglio di un Paese centroEuropeo di cui non farò mai il nome (per il valore più basso) e un matto con le gonadi empie (al valore più alto).
A me la metà strada mi fa un baffo

Testo inviato da Farodinotte
Tema: Sessenziale
Svolgimento: Duro Sex sed Sex

Testo inviato da Farodinotte
Ricordarsi sempre del dolce salato d’un filo d’erba.

Testo inviato da:devilmanga