Zia Leonore, detta Le, per brevità e anche perché la bisnonna aveva una certa sollecitudine nell’alterare i nomi propri che non comprendeva, tipo che mia madre Nunzia da tutti detta Nellina per lei era Lenin, entrò nelle nostre vite per brevi istanti, dopo un ‘estate soleggiata trascorsa in quel di Napoli che per un attimo le fece pensare di abbandonare la fredda Germania per trasferirsi nel Golfo.
Giusto il tempo di mettere al mondo una figlia bionda come lei, che scomparve prematuramente a tre anni.
Poi il lutto. Che la riaccompagnò nei climi freddi dove scomparve per sempre.
Di lei, oggi solo una cartolina, conservata in una scatola di metallo che ospita fatti non più necessari.
Essen. Zia Le.

Testo inviato da Flounder:
http://certepiccolemanie.splinder.com/
molto bello e commovente
L’associazione visiva con Leni Riefenstahl mi distrae dal testo…
Bello, ma proprio bello. Come sempre.
bello anche il pun